L’effimera Pace in un mondo Caos

Luca Giordano “Rubens dipinge l’allegoria della pace” 1660

Una colomba bianca rappresenta la purezza di uno stato d’animo emotivamente limpido, sincero e sereno. Una colomba bianca attira lo sguardo, conduce l’occhio e la mente verso l’agognata immagine della Pace. Luca Giordano, nel 1660, lo sapeva bene e sapeva, altrettanto, controllare il dinamismo dello sguardo umano, spostandolo magistralmente verso il ben più famoso Rubens, accolto nel suo dipinto come fosse un biglietto d’invito a un pubblico in tripudio. Sovviene un ragionamento che non si discosta molto da quanto vediamo ogni giorno nei giornali, in televisione e nel caos calmo di quell’internet finestra per tutti: sfruttare il VIP per lanciarsi nella mischia e agganciare i followers. Semplice ma non immediato. Giordano è un pittore elevatissimo; dall’uso sottile, delicato e incisivo dei colori. I suoi dipinti si muovono, parlano, colpiscono nell’immagine e lasciano una scia di un’eco rumorosa che fa pensare e guardare oltre. Osservando attentamente ogni singola parte del suo olio su tela ci si sente catapultati in situazioni quotidiane differenti. Lo strappo forte della vita avvolta dalla confusione e dall’assordante vociare, l’ebrezza dei sentimenti attraverso sporadiche gioie; infine, la Pace dipinta da Rubens. Perfetta, illuminata da una luce divina, morbida nelle forme femminili di una Dea e, fondamentalmente, sola. Ma da qualcosa, Rubens, si starà ispirando ed è così che il nostro sguardo cerca l’analogia con il Caos che lo circonda e, subito, la trova. Una donna goffa, morbida ma non totalmente proporzionata, in ombra, priva di quella patina magica degli Dei: una donna normale. Quindi la normalità può essere Pace. Quindi nel Caos può esserci Normalità. Quindi siamo noi a doverla trovare; è così nel dipinto del ’600 ed è così nella vita del 2000. L’allegoria è ciò che gli artisti scelgono per raccontare una storia quotidiana; si trova ovunque. Ciò che, in quest’opera, permette maggiormente di ragionare è proprio la contrapposizione che c’è nel leggere il titolo stesso del quadro e nel guardarlo senza conoscerne il nome. La Pace è per tutti un simbolo di calma, una colomba, quella colomba che Giordano inserisce a fare da guida per i nostri occhi. La Pace è semplicità emotiva e sicurezza. Il quadro, però, non rappresenta solo questo ma un “mondo Caos”, disordinato e velocemente condotto verso un aumento di confusione continuo. Il quadro è lo specchio della nostra società. Piazza del Duomo, Milano, sono le 16.00 in punto, il sole splende e i turisti fotografano le guglie e fanno Instagram Stories e post di Facebook tra la folla ma, qui viene il bello, non inquadrano mai il “mondo Caos” che li circonda. Inquadrano il Duomo, inquadrano la Pace. Inquadrano l’allegoria della Pace moderna. “Luca-fa-presto”, era il soprannome di Giordano; il padre lo chiamava così, non c’era tempo da perdere, bisognava lavorare, guadagnare e tornare in bottega e poi ancora e ancora. L’immagine della Pace non era cosa comune in quei tempi ma, pensandoci bene, non lo è nemmeno nei nostri.

Arianna ForniRubens_dipinge_l'allegoria_della_pace_-_Luca_Giordano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...