Davide Locatelli, un genio della musica, un pianista nato con i tasti sotto le dita, un pianista fuso nella sua musica, fuso nel sentimento che le sue note trasmettono ad un pubblico sempre più vasto. Davide Locatelli, Dave, un ragazzo, sì, nato il 22 Agosto 1992, un talento che non ti aspetti, lo guardi, vedi un ragazzo, solo un ragazzo, nei suoi tatuaggi, nei suoi capelli bianchi, in quei piercing che dovrebbero, o potrebbero, indurirgli i lineamenti e, invece, al contrario, lo fanno apparire ancora più candido, ancora più vicino ad una normalità stereotipata, difficile da riconoscere, ingessata nei cliché moderni; Dave ha dato una svolta, musicale, immaginaria e d’immagine, ha dato una svolta epocale. Dovrebbe essere un esempio per quei ragazzi che perdono tempo “balzando” la scuola, che si mettono comodi sul divano di casa aspettando che sia il Cielo a lasciar cadere degli obiettivi percorribili, perdono tempo, lasciano sfuggire la vita. Davide no, Davide ha studiato e studia ancora, si impegna, ci mette il cuore, la passione, la dedizione. Amare ciò che si fa, amare il proprio lavoro non significa non fare fatica, non significa vivere del plauso dei propri fans, non significa frequentare ambienti altisonanti, non significa aspettare, adagiarsi sulla propria rendita, anzi, è proprio il contrario, più si alza l’asticella del successo più aumenta l’impegno, più aumenta lo studio, la fatica, la ricerca di quel colpo di scena capace di spingerci ancora più in alto. Il turbinio non ha mai fine, non si ferma, dobbiamo tenergli testa, pochi ce la fanno. Dave lo sa, lo dimostra, basta guardarlo in faccia, gli occhi felici, puliti, limpidi, brillanti, entusiasti. Sì, è soddisfatto, chi non lo sarebbe, al suo posto? Gli anni passano per tutti, lui, già dai suoi 4, è stato seduto su uno sgabello, è ancora lì, adesso. Mi rivolgo a tutti i ragazzi di oggi, di Eros Ramazzotti, del 1986:

“Anime nella città
Dentro i cinema vuoti
Seduti in qualche bar
E camminiamo da soli
Nella notte più scura
Anche se il domani
Ci fa un po’ paura”

Forse anche Dave ha avuto paura, qualche volta, forse, anche lui, nella sua genialità, ha avuto dei dubbi ma ha saputo tenere duro, ora la sua strada ha preso la piega giusta e quel mantello strappato di “Pirates of Caribbean” sembra il mantello di un Principe. Lui lo sa, è consapevole, lui è musica, noi possiamo solo ascoltare.

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Davide Locatelli – da Pirates of Caribbean

A questo punto, però, lasciamo parlare Dave, o Davide, nel suo amabile sarcasmo, nella sua pura musica c’è tanto di sé stesso, c’è tanto di tutti noi:

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Davide Locatelli – dal video di Pirates of Caribbean
  1. Da dove nasce la tua passione e quando hai scoperto di essere un vero talento? La mia passione nasce da mio padre, che a 4 anni mi mise sullo sgabello e da lì non mi fece più alzare. Non ho ancora scoperto di essere un vero talento, però posso dirti che a 12 vinsi un concorso nazionale e iniziai a pensare… L’anno dopo mi riconfermai vittorioso e da lì pensai che sarebbe potuta essere, davvero, la mia vita.
  2. Chi sono i tuoi maestri e le tue fonti di ispirazione e cosa prendi da ognuno di loro? I miei maestri sono ancora oggi i ‘’veri’’ professori che mi insegnano musica in conservatorio (sono diplomato in pianoforte, ma voglio diplomarmi anche in pianoforte jazz… non si finisce mai di imparare!)
    Sono una spugna con i miei maestri, cerco di assorbire da loro ogni parola che può servirmi in questo mestiere… e nella vita!
  3. In generale cosa pensi degli artisti di oggi e del mondo dell’arte contemporanea? Rimango ogni volta affascinato dagli artisti moderni perché a volte dico: com’è possibile che una cosa così semplice sia tanto popolare? Poi, immancabilmente, penso che sia propio chi riesce a portare al successo le cose più semplici ad essere un vero genio.
    Non compri in sé il valore dell’oggetto… ma l’idea!
  4. Se dovessi scegliere un artista a cui ti sei ispirato o dal quale hai appreso parte delle tue conoscenze, chi sceglieresti? Sicuramente David Garrett, il primo ‘’non-rocker’’ a far musica rock con un solo strumento. 
  5. Da dove si sviluppa il tuo processo cognitivo legato al tuo concetto musicale e stilistico? Il giorno del diploma arrivai a casa e dissi a mio padre che non volevo più suonare quel tipo di musica (classica).
    Nella mia mente c’erano tante vie che non avevo ancora sperimentato che mi affascinavano.
    Col passare degli anni ho messo a fuoco il mio stile musicale fondendo la musica per solo pianoforte con la trap e la dubstep. 
  6. Essere un genio, al giorno d’oggi, è pura magia, le tue note sono magiche, potresti raccontarci la nascita introspettiva di questa magia? Se ve la raccontassi poi perderei il lavoro 🙂 ahah! 
  7. Il sentimento, la commozione, la partecipazione, i brividi, sono parte integrante della tua musica: cosa vuoi trasmettere al tuo pubblico? In primis sicuramente la speranza ai giovani di investire il proprio tempo suonando uno strumento… passare ore e giornate sui videogiochi non porta a nulla… studiando e tenendo sempre allenato il cervello magari combini qualcosa.
    In secondo dimostrare che il detto ‘’l’abito non fa il monaco’’ è vero!
  8. Chi è stato il tuo maggior sostenitore? Finora ho avuto tanti sostenitori accaniti che mi hanno sempre spronato a continuare, non voglio far nomi perché sicuramente dimenticherei qualcuno… Voglio solo ringraziare i miei fans che quotidianamente mi dimostrano affetto: leggere le ‘’poesie’’ che mi scrivono con messaggi chilometrici è la cosa che più mi appaga. (Ed io rispondo sempre a TUTTI… è vero sono matto, ma amo tutti i miei sostenitori).
  9. Se potessi guardare nel tuo futuro cosa riusciresti, e vorresti, vedere? Nel futuro vorrei continuare a poter far ciò per cui sono nato.
    Purtroppo viviamo in un’epoca dove niente è sicuro in ambito lavorativo, è guerra continua a colpi di talent show e nuovi emergenti da piazzare… ma alla fine (come dicevo poc’anzi) rimane solo chi ha STUDIATO!

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    Davide Locatelli
  10. Progetti a breve termine? Sono appena uscito con il mio secondo singolo, NUMB, targato Sony. Un’onore per me poter omaggiare Chester. Sono in piena promozione. 
  11. Da dove prendi le tue idee? Dalla vita quotidiana, mi è capitato molto spesso di svegliarmi al mattino e decidere di realizzare un video solo perché una scena di vita quotidiana mi ha dato l’input.
  12. Sono affascinata, in modo particolare, dal tuo modo di suonare, hai qualcosa in più degli altri, sei diverso, il pianoforte è diverso sotto le tue mani, vorrei che ci spiegassi chi sei, e cosa senti, quando suoni? La passione è tutto, se fai ciò che ti piace mettendoci il cuore e lasci che le occasioni arrivino da sole, senza forzare nulla, ti senti sempre libero di esprimerti al meglio, puro e genuino come sei, senza artefatti.

E comunque, io sono solo Davide, o forse Dave… ancora non l’ho capito 🙂

Arianna Forni

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Davide Locatelli da Pirates of Caribbean

 

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