Il 19 Febbraio 2021 compare, quasi come fosse un segno del Destino, una Madonna con Bambino, ad Alzano Lombardo, località profondamente colpita durante l’emergenza Covid-19. Tutti custodiamo il ricordo drammatico di quei mezzi militari, in processione, avvolti da un alone di tristezza epocale; ci siamo raccolti in preghiera, stretti nella speranza di poter tornare alla nostra consuetudine, ai nostri errori, ai nostri progetti. Abbiamo pianto, ci siamo risollevati con la forza dei Grandi, siamo andati avanti. Solo adesso vediamo lo spiraglio di una possibile soluzione: il vaccino per tutti. Con questa nuova sicurezza nel cuore possiamo voltarci un attimo, fermarci a pensare. “La Madonna di Alzano”, ideata e realizzata da un’artista milanese del 1991, si trasforma, così, in una nuova positività: la maternità della Vergine, l’inizio di una nuova vita. La vita che comincia adesso, forse, semplicemente, ricomincia, e noi, tutti noi, abbiamo bisogno, più che mai, di una ripartenza rapida, il più indolore possibile. Questo è uno dei messaggi più forti dell’arte: dare fiducia, raccontare una storia, per quanto drammatica, capace di darci una forte motivazione per affrontare il nostro futuro. Insieme. Nell’ottica di trasmettere un messaggio di positività ho realizzato questa intervista, per mettervi nella condizione di recepire la potenza della Street Art, del linguaggio di un’opera d’arte comparsa, una notte, proprio lì, dove tanta sofferenza, in quel periodo, ha avuto la meglio e dove tanta energia si sta, ora, sprigionando.

La Madonna di Alzano, comparsa il 19 Febbraio 2021

Vorrei iniziare questo percorso narrativo dalle parole di EAZ. Alcuni lo hanno criticato chiamandolo “vandalo” altri, però, hanno capito fin dall’inizio il simbolo di riconoscenza e positività insito nella sua opera.

Come nasce l’idea di creare uno stencil come questo?

Innanzi tutto dal desiderio di omaggiare Alzano Lombardo. Durante il primo lockdown è stata una delle località più flagellate dal covid, vedevo i camion con i corpi, sentivo la sofferenza e la paura della gente, ho pensato di rendere onore e merito a tutti attraverso un messaggio di speranza. Ho scelto di raffigurare un’immagine Sacra senza, però, perdere quel pizzico di ironia che contraddistingue la mia arte: la corona ricorda, infatti, la molecola di questa tremenda malattia. In molti hanno detto che assomiglia alla Ferragni, in realtà non era mia intenzione, oltretutto l’aggiunta della mascherina copre quasi completamente il volto, risulta difficile darle un nome. Forse potrei essermi ispirato all’opera di TV Boy in cui, in effetti, è rappresentata Chiara con la sua bottiglia brandizzata ma l’idea non mi è stata suggerita da niente se non dalla mia immaginazione. Come figura, nel suo complesso, ho ripreso dall’iconografia Sacra; qualcuno continua a vederci Chiara Ferragni con in braccio Leone, può essere che il richiamo serva a veicolare il mio messaggio verso il maggior numero di persone possibili, come se fosse una sorta di Santa Chiara, anche questa assonanza è nata dai commenti sui social.

EAZ durante la firma delle grafiche

Da quanto ti sei lanciato nel mondo dell’arte?

Dal 2018, ho iniziato quasi per gioco, mi sono sempre piaciute le opere di Monopoli, tanto è vero che volevo acquistarne qualcuna ma quando ho visto i prezzi mi sono detto “Faccio prima a farmele da solo!”. All’inizio ho riprodotto le sue opere, venivano talmente bene  che il passo ad ideare un mio linguaggio espressivo è stato davvero breve. Sono partito da ricordi legati alla mia infanzia: fumetti, icone, giochi; così ho preso il via attraverso simboli che tutti conoscono come Batman, Papern de’ Paperoni e una serie di Brand famosi con cui li vesto. Il concetto parte dal voler richiamare il consumismo capace di consumarci, costringerci a volere a tutti i costi qualcosa a prescindere dal prezzo. A questo punto inizia un processo legato anche al marketing e alla propensione dei pubblicitari a voler persuadere la gente a desiderare qualcosa piuttosto di altro. Penso di potermi considerare un artista pop con un chiaro rimando alla ricchezza e alla bellezza direttamente collegate al brand che decido di raffigurare. Si tratta di un’adorazione del lusso in chiave ironica, la chiamo “the irony of lux”, mi sento anche io, ironicamente, condizionato dal lusso. Come il 90% della gente, in generale sono in adorazione del brand e spesso rido del fatto che, ad esempio, una maglietta bianca firmata costa mille volte tanto la stessa maglietta del mercato. La mia arte mi concede la possibilità di prendermi gioco dei grandi marchi e, in maniera indiretta, anche di chi li acquista, me compreso!

Progetti per il futuro?

L’anno scorso durante il lock-down ho avviato il mio l’e-commerce: www.eaz-art.com avevo molto tempo libero e ho voluto dedicarmi alla mia passione: ovvero realizzare arte. Nonostante non me lo aspettassi ha avuto un discreto successo fin da subito, da perfetto sconosciuto sono riuscito a farmi apprezzare.

Vivi di arte? Cosa fai nella vita? Raccontaci qualcosa di te:

Lavoro nell’azienda di famiglia, sono un amministratore. In effetti sono solo un imprenditore, tra l’altro, in un settore abbastanza lontano da quello dell’arte sebbene riconosca di esserne molto influenzato. Facciamo piastrelle di design quindi quando faccio gli sfondi dei miei quadri mi accorgo di essere sempre sopraffatto dal mio lavoro, lo stesso vale per gli accostamenti di colore e le geometrie. Credo che arte e lavoro possano convivere senza alcun problema, riesco a dedicare il giusto tempo ad entrambe le attività e spero, sia a livello lavorativo che sul profilo artistico, di poter lasciare il segno. Da ragazzo sono stato anche un musicista, ho suonato persino all’Alcatraz, poi, come per molti, la vita cambia e si è spinti verso altre strade. Credo di aver trovato la mia.

Mario Mazzoleni con EAZ durante la firma delle grafiche

Che studi hai fatto?

Con la figura classica dell’artista non ho nulla a che fare, sono un autodidatta, laureato in Economia aziendale.

Queste le parole dell’artista ma, come in tutte le storie c’è un inizio, uno svolgimento e un risultato. Lo scioglimento dell’enigma, in questo contesto, è avvenuto grazie all’intervento di un noto imprenditore bergamasco: Mario Mazzoleni, titolare di ArtEvents Mazzoleni che ha avuto una magnifica idea in grado di rendere omaggio a Eaz, alla sua “Madonna di Alzano” e a chiunque desiderasse portarsi a casa un pizzico di spensieratezza mista ad energia, scaturite dall’opera stessa. “Dal momento che la Madonnina è comparsa sul muro accanto alla galleria di palazzo Barzizza, uno storico edificio del 600, nella Piazza del Comune di Alzano Lombardo, a pochi passi dall’ingresso del famigerato Ospedale, la galleria, con l’intento di rendere ancora più iconica quest’opera, è riuscita a contattare l’artista e, con lui, ha deciso di realizzare, in una tiratura limitata, opere grafiche su carta a formato reale editate in 100 esemplari, numerate, timbrate e firmate da EAZ stesso. Ognuna delle quali sarà messa in vendita alla cifra, simbolica, di 100€.”

Mario Mazzoleni con EAZ

Che effetto ti ha fatto trovare l’opera sul muro accanto all’ingresso della galleria?

Da amante dell’arte si è trattato di un bellissimo effetto. Troppo spesso si dibatte, quando si parla di street art, se si tratti di vandalismo oppure di opera d’arte, a mio avviso le cose di cattivo gusto sono realizzate da vandali, le cose belle, con un grande significato, sono realizzate dagli artisti e si devono vedere come segni positivi del destino. In un Paese dove per troppo tempo si è parlato solo di morti trovare una Madonna con Bambino è un’immagine eccezionale, mi sono schierato da subito dalla parte dell’artista ed è il motivo per cui ho deciso di creare queste opere e venderle in tutto il mondo per mandare questo messaggio ovunque, proprio con questo obiettivo le venderemo anche su Ebay. Fin dal primo momento mi sono ricordato di quando ero bambino, ho un’immagine molto nitida nella mente: quella delle Santelle che alcuni artisti realizzavano per i contadini, erano punti di ritrovo e di preghiera prima della semina, sono rimaste nel tempo al punto che non più tardi di due anni fa abbiamo finanziato interamente, con il ricavato di una mostra dedicata ad Andy Warhol, il restauro di un’antica Santella che stava cadendo a pezzi; queste grafiche di Eaz, e la sua opera accanto all’ingresso della Galleria, hanno lo stesso significato di quella Santella: è stata realizzata in un luogo strategico, scelto ad hoc dall’artista in modo da servire a tutta la gente che ci passa davanti per ricordare che sopra di noi c’è Qualcuno che ci protegge.

Questa è la dimostrazione di quanto anche l’Arte Contemporanea sappia essere delicata, dolce, sensibile e non sia solo frutto di una ricerca Accademica o mero denaro. L’Arte è Arte, in sé e per sé. Ognuno di noi ha bisogno di lasciarsi avvolgere dalla magia della nascita, dallo stupore degli occhi di un bambino, dall’immaginazione fervida di chi vede il mondo con occhi incantati. “La Madonna di Alzano – EAZ” è disponibile attraverso vari canali: www.art-shop.it , Ebay, i miei social network oltre ai Contatti che trovate su questa Home Page.

Che sia per tutti fonte di grande ispirazione.

Dott.sa Arianna Forni

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