“I think of the significance of my opinions here
Is it significant to be giving them does anybody care
Just because I’m into this does that mean I should live like it
And really do I dare” (Tanya Davis “Art”, 2006)

Giovanni Motta

Abbi il coraggio di credere nel significato di ciò che provi. Abbi la forza di non lasciarti condizionare dal tuo presente, dall’attimo fuggente in cui qualcuno, o qualcosa, si senta libero di importi cosa fare, cosa pensare, cosa dire e cosa desiderare. Fermati. Respira. Guarda dentro di te e chiediti cosa sia indispensabile per percorrere il viaggio della tua esistenza. Datti una risposta. Ora guarda avanti, prenditi un secondo per percepire ogni sensazione attorno a te. Chiediti, ancora una volta, se potresti fare a meno di ciò che senti oppure se, mai, riusciresti anche solo ad immaginare di non averlo più. Datti una nuova risposta. Adesso sei pronto: really do I dare.

Rita Mazzini

La propria, personale, forza emotiva risiede nella consapevolezza, nella concretezza di un pensiero maturato nel corso del tempo, attraverso lo studio, la dedizione, la cultura, attraverso innumerevoli esperienze, positive, negative, non importa, ciò che conta è aver appreso come presentarsi al mondo, come vuoi essere riconosciuto. Crearsi una propria identità non è semplice, ci vuole tempo, ci vuole fatica ma, ricordati, qualsiasi siano i tuoi obiettivi avrai chilometri di montagne da scalare prima di sfiorare il risultato sperato. Quegli sforzi, inenarrabili, serviranno a delineare la soddisfazione di aver raggiunto la meta, di avercela fatta, davvero. Le cose semplici o sono manipolazioni della mente oppure non hanno un fondamento; semplice deve essere solo la tua determinazione nel scegliere che strada percorrere e con chi farlo. Per il resto, rimboccati le maniche, preparati come fa un campione prima di entrare in gara e fallo sapendo che sarà così per il resto dei tuoi giorni.

Paolo Troilo

Ora, dopo questo preambolo psicologico-sociale, bisogna lasciare la scena all’incantesimo umano più inspiegabile al mondo; devi lasciarti pervadere, devi cambiare il tuo Punto di Vista, devi sentirlo scorrere nelle tue vene, nel tuo sangue, devi permettergli di attecchire alla corteccia dell’armatura che hai costruito per proteggere il tuo cuore. Esiste una sola cosa capace di tutto questo, una. L’arte: la sola e impareggiabile compagna instancabile, quella che avrà sempre qualcosa da insegnarti, saprà come aiutarti e, alle volte, come distruggerti, nell’intento di darti una nuova chance. L’arte sa ciò che tu non sai; l’arte sa già ciò che saprai; l’arte predice il futuro attraverso la lettura dei tuoi sentimenti. Già, un’opera non può parlare ma l’arte ha una voce incredibilmente potente, l’arte è comunicazione, l’arte è la forma più fruibile di una cultura millenaria. L’arte è saggezza.

“Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima.”
(George Bernard Shaw)

Sei un uomo di oggi. Non credo tu sia un fantasma o un’entità sovrannaturale: sei reale, respiri. Sei qui, sei nel nostro presente, lo stesso di ognuno di noi, il tuo cuore batte all’unisono con il mio e quello di altre centinaia di milioni di persone, però, sei unico. Sei un individuo contemporaneo, per questo, sarebbe giusto rispecchiarsi attraverso le opere dei nostri artisti, attraverso il loro Punto di Vista che, se ci pensi bene, è anche il tuo.

William Rosewood “Together we are”

E, allora, scopri, sperimenta, cerca, guardati attorno, buttati nello studio, approfondisci gli stili dell’arte attraverso i quali scaturiscono emozioni disarmanti, illuminanti, pungenti, delicate, brutte, belle, buie o luminose. Respira. Sarai pervaso da milioni di esperienze sensoriali, ed extra sensoriali, di cui non hai mai appreso nemmeno dell’esistenza. L’arte è vita. L’arte è il passaggio di un sentimento attraverso l’atto creativo, nella sua realizzazione, per poi giungere a te e trasformarsi ancora. L’arte non si ferma mai. Una stessa opera ha un numero indescrivibile di significati, letture profonde, sentimentali, poetiche, tecniche, storiche, sociali, ambientali, tecnologiche. Una stessa opera può essere diversa ogni volta che avrai la possibilità di guardarla. Devi solo scegliere quale. Devi lasciarti emozionare, commuovere, devi lasciarla entrare dentro ti te, fin del profondo della tua anima e, allora, solo allora, sarà tua.

Non chiedermi come scegliere un’opera da acquistare perché ho un solo modo con cui risponderti: È la bacchetta a scegliere il mago, Signor Potter. Non è sempre chiaro il perché, ma credo che sia chiaro che possiamo aspettarci grandi cose da lei.”

Adesso, anche tu, hai la tua magia. Usala bene.

Dott.sa Arianna Forni

INSTAGRAM the_arifo7

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