Ti ritrovi, anche tu, a guardarti attorno con la tremenda sensazione di essere circondato, accerchiato, schiacciato e oppresso da una innumerevole quantità di persone povere di spirito, prive di etica, svogliate e indolenti, superficiali e prive di qualsiasi iniziativa. Ti trovi spaesato e arrabbiato, vorresti fare, creare e progredire ma la loro presenza ti frena e inibisce le tue potenzialità, arrivi, addirittura, a credere di non averne. Le domande nella tua testa pulsano e non sai più dove andare a sbattere. Rilassati: non sei da solo. Sembra ti stia portando al cospetto della tua ansia peggiore ma non è così; gli ignavi sono la tua fortuna, croce e delizia, forse, ma quella delizia è la sola cosa di cui hai bisogno per compiere la tua grande intrapresa, qualsiasi essa sia. Quell’impresa è la tua Arte.

In questo contesto vorrei provare a spiegare il mio punto di vista partendo da una frase di Confucio: “Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio.”. Questa è la prima risposta alla tua ansia, permeata dal credere di non avere chance di portare a termine i tuoi obiettivi per colpa di un ecosistema fatto di stolti a discapito del saggio, sapiente e professionale quale credi di essere. Se vedi, con esattezza, ciò che dovresti fare per migliorare il tuo status, o per ottenere ciò che desideri, fallo e basta. Guardare come si muovono gli altri e sperare di trarne beneficio non è la tua soluzione, anzi, nessuno ti mostrerà il meglio di sé per non rivelarti i trucchi del mestiere; sì, certo, puoi cercare di imparare dai migliori ma anche in quel caso non avrai mai il quadro completo. Fidati di te stesso. Non esiste una scuola per imparare il coraggio di agire, esiste solo la stessa scuola per apprendere i fondamenti in grado di darti la sicurezza di non essere in procinto di suicidarti.

Anselm Kiefer, Palazzo Ducale, Venezia

“Questi scritti, una volta bruciati, daranno finalmente un po’ di luce”, la senti l’ironia che ti graffia trachea e stomaco? Lo senti l’odore di bruciato che permea gli ambienti e ti soffoca? Lo senti lo stridio delle parole “scritti”, “bruciati” e “luce” nel contesto della stessa frase? Ecco, se senti tutto questo siamo entrambi dalla stessa parte della barricata e quindi, anche tu, percepisci l’ignavo come ostacolo alla grandezza dell’essere umano inteso per il suo cervello e non per la sua carne. L’arte è arte, potrai essere tra quelli che nel contemporaneo vedono solo scarabocchi o necessità di qualche folle di trovare la sua personale creatività ma quando, anche loro, saranno storicizzati la sinfonia cambierà nuovamente. Non importa quale sia, adesso, la tua percezione dell’arte, l’importante è che tu sappia quanto l’arte abbia da insegnarti. Si evolve, si cambia, si cambiano anche le abitudini: si possono cambiare anche i punti di vista, non era questo ciò su cui volevo soffermarmi ma sull’ironia devastante del “bruciare la cultura per fare luce”. Solo un ignavo lo farebbe, già, piuttosto di intraprendere l’ardua impresa di sforzarsi a leggere è sempre più facile eliminare il problema alla radice e cancellare le prove. Non credo di essermi spiegata bene, forse bisogna andare ancora un filo oltre e lo faccio con Victor Hugo: “La libertà è, nella filosofia, la ragione; nell’arte, l’ispirazione; nella politica, il diritto”, la ragione ti servirà ad avere la consapevolezza di doverti costruire un background importante in modo da concederti il lusso di essere libero, nel pensiero e nelle azioni perché in grado di destreggiarti con giudizio e matura consapevolezza. L’ispirazione ti sarà utile per sfruttare la ragione con creatività e intraprendenza, dando un’ulteriore spinta in avanti alla tua ragione. Il diritto dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, darti la tranquillità di sapere che disponi di qualche benefit, di cui sei stato investito il giorno in cui tua mamma ti ha messo al mondo. Tutti e tre gli elementi ben mescolati, nella giusta quantità, faranno di te un individuo Vero il quale, se saprà moderare la ragionevole certezza di non essere un ignavo, potrà eludere la presenza degli stessi sfruttando il libero arbitrio e costruendo la cornice perfetta per fare da contorno ai risultati raggiunti o da raggiungere.

So che questa riflessione ti riguarda, a meno che tu non sia parte degli ignavi, i quali, però, spesso non sanno di non sapere, hanno la capacità di assurgersi a sapienti anche senza esserlo. Se ti riguarda, beh, guardati attorno e poi osserva il divenire presente nella tua testa: “Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi” (Eraclito). “Scegli” bene, “pensa” in grande, “fai” con cognizione e diventa l’arte che salverà il tuo divenire.

Arianna Forni

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